Un articolo pubblicato sulla rivista Leadership & Management a firma di Erica Rizziato

 

Da varie attività di ricerca emerge che I modelli comunemente utilizzati per il cambiamento portano risultati poco soddisfacenti o si arenano e non arrivano nei tempi stabiliti al raggiungimento dei risultati prefissi.
Alla base di questi approcci il più delle volte troviamo una riduttiva visione dell’uomo e della
organizzazione. Diffusa è ancora la visione dell’homo aeconomicus, quale meccanismo elementare attivato dall’impulso al tornaconto economico, interessato al massimo piacere con il minimo sforzo. L’homo aeconomicus cerca sempre di ottenere il massimo benessere e vantaggio per se stesso, a partire dalle informazioni a sua disposizione, siano esse naturali o istituzionali e dalla sua personale capacità di raggiungere certi obiettivi. Egli è visto come “razionale” nel senso
che persegue come obiettivo la massimizzazione del suo proprio benessere. Il modello è stato formalizzato in alcune scienze sociali, particolarmente nell’economia. Read more …