Un articolo di Erika Nemmo pubblicato sulla rivista  Leadership & Management (2016)

Quale manager non desidera che i propri collaboratori abbiano capacità di problem solving?
E allo stesso tempo: quali collaboratori non desiderano che i propri manager abbiano capacità di problem solving?
Questa locuzione inglese è entrata velocemente nel dizionario manageriale e pochi sono gli annunci e i colloqui di lavoro che non cercano di sondarne la presenza e, non meno di rado, di valutarla nel
corso della carriera in azienda. E’ una di quelle competenze così dette trasversali che l’Unione Europea considera tra le basi della cittadinanza attiva e consapevole e,quindi, fondamentale già durante la scuola dell’obbligo.
Meno le aziende sono burocratizzate (con procedure e regole rigide) più questa capacità viene stimolata ed apprezzata a tutti i livelli organizzativi. Ci sono delle situazioni, però, in cui le realtà organizzate fanno i conti con il “lato oscuro” del problem solving: la sua incapacità di dare risposte efficaci quando gli elementi del problema sono molto numerosi, altamente variabili e hanno a che fare con il comportamento umano. Read more …